3 QUESTIONS FOR: Formanuda | IsolaDD


Designer's Name: Maria Paola Di Clemente

Design Studio: Formanuda

1. Where do you get your inspiration from?

I'm inspired, often, a little selfishly, by what I lack. From objects that I would like in my daily life, functional to my practical, aesthetic-emotional, social-spatial interaction needs. Personal failings but inevitably shared, at least by a part of the population, which give the finished product a social value and exchange for the ability to offer a new perspective with respect to a common need or a lack that you did not know you had.

2. The 3 books that every designer should read.

Although my literature is characterized by many non-fiction texts I would like to recommend some narrative writings. The choice of these texts is influenced by my background in architecture. They are books by three visionary authors, but in their ability to imagine worlds they never lose contact with reality, offering us an extraordinary point of view on the variety of human behaviour in relation to space and the objects it contains.

N°1: Italy Calvino, Invisible Cities

N°2: Alessandro Baricco, City

N°3: Georges Perec, Species of Spaces

3. What's your mission?

My research has always focused on the relationship between man, objects, space. I am interested in inviting the public to discover new spatial gestures and experiences, to widen the possible interactions and perceptions with and of space through objects able to stimulate new kinematic, pause and sensorial relationships.

Interview realized on April 25 2020.

ITA

3 QUESTIONS FOR: Formanuda | IsolaDD

Nome Designer: Maria Paola Di Clemente

Design Studio: Formanuda

1. Da dove trai ispirazione?

Sono ispirata dalla mancanza, spesso, un pò egoisticamente, da ciò che mi manca. Da oggetti che vorrei nel mio quotidiano, funzionali alle mie necessità pratiche, estetico-emozionali, di interazione sociale-spaziale. Mancanze personali ma inevitabilmente condivise, almeno da una parte della popolazione, che danno al prodotto finito un valore sociale e di scambio per la capacità di offrire una nuova prospettiva rispetto ad un bisogno comune o ad una mancanza che non si sapeva di avere.

2. I 3 libri che ogni designer dovrebbe leggere.

Nonostante la mia letteratura sia caratterizzata da molti testi di saggistica vorrei consigliare alcuni scritti narrativi. La scelta di questi testi è influenzata dal mio background in architettura. Sono libri di tre autori visionari ma che nella loro capacità di immaginare mondi non perdono mai il contatto con la realtà, offrendoci un punto di vista straordinario sulla varietà dei comportamenti umani in relazione allo spazio e agli oggetti in esso contenuti.

N°1: Italo Calvino, Le Città Invisibili

N°2: Alessandro Baricco, City

N°3: Georges Perec, Specie di Spazi

3. Qual è la tua missione?

La mia ricerca si è sempre indirizzata sul rapporto tra l'uomo, gli oggetti, lo spazio. Mi interessa invitare il pubblico a scoprire nuovi gesti ed esperienze spaziali, ad ampliare le possibili interazioni e percezioni con e dello spazio tramite oggetti in grado di stimolare nuovi rapporti cinematici, di sosta e sensoriali.

Intervista redatta il 25 Aprile 2020.

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