3 QUESTIONS FOR: Gianmaria Della Ratta | IsolaDD


Designer's Name: Gianmaria Della Ratta

Design Studio: Studio Gianmaria Della Ratta

1. Where do you get your inspiration from?

Inspiration, especially in the creative field, can be found everywhere. Everything that surrounds us or is part of our imagination can be a source of inspiration for a new project.

Personally, I am very interested in production processes. How is something born? With what materials? What are the secrets behind an object? I like to observe what is not visible to our eyes. Like when I used to take toys apart as a child to see what was inside them. I often start from these processes to find inspiration, manipulate them, make them mine and then use them to create something new and unusual, thanks also to digital techniques that can never miss in my idea of conceiving design.

2. The 3 books that every designer should read.

There are many books that could be mentioned. But the ones I would recommend are: "The Craftsman Man" by Richard Sennett, "Artist and Designer" by Bruno Munari and lastly, "Ettore Sottsass and the poetry of things" by Deyan Sudjic. If you have the chance, read them, make them your own, and try to capture as many secrets as possible to apply in your creative methodology.

3. What is the project you are most proud of?

There isn't one project of mine that I would personally put in the front row over another. But if I have to be honest, my "Pasta Shootah" project represents more my style, my personality and my vision of the design world. It's a project I care a lot about, not only because it was my graduation project from the Master's degree in Contextual Design at the Design Academy in Eindhoven, but above all because it talks about my country, Italy, from the point of view of its cliché par excellence, pasta. How pasta and its industrial production processes can be used to create something new, something totally different from pasta as food, without neglecting, however, the essence that we can find in objects resulting from a new design methodology in the universe of 3D modeling software.

Interview realized on March 23 2020.

ITA

3 QUESTIONS FOR: Gianmaria Della Ratta | IsolaDD

Nome Designer: Gianmaria Della Ratta

Design Studio: Studio Gianmaria Della Ratta

1. Da dove trai ispirazione?

L'ispirazione, soprattutto in ambito creativo, può essere trovata ovunque. Tutto ciò che ci circonda o che fa parte del nostro immaginario può essere fonte da cui attingere per un nuovo progetto.

Io personalmente, sono molto interessato ai processi produttivi. Come nasce qualcosa? Con che materiali? Quali sono i segreti che si celano dietro un oggetto? Mi piace osservare quello che non è visibile ai nostri occhi. Come quando da piccolo smontavo i giocattoli per vedere cosa ci fosse al loro interno. Spesso parto da questi processi per trovare ispirazione, manipolarli, farli miei e poi utilizzarli per creare qualcosa di nuovo ed inconsueto, grazie anche a tecniche digitali che non possono mai mancare nella mia idea di concepire il design.

2. I 3 libri che ogni designer dovrebbe leggere.

Ci sono molto libri che si potrebbero menzionare. Ma quelli che mi sento di consigliare sono: "l'uomo artigiano" di Richard Sennett, "Artista e Designer" di Bruno Munari e infine, "Ettore Sottsass and the poetry of things" di Deyan Sudjic. Se ne avete la possibilità, leggeteli, fateli vostri, e cercate di carpire quanti più segreti possibili da applicare nella vostra metodologia creativa.

3. In quale direzione vedi andare il mondo del design?

Non c'è un mio progetto che metterei, personalmente, in prima fila rispetto ad un altro. Ma se devo essere sincero, il mio progetto "Pasta Shootah", rappresenta maggiormente il mio stile, la mia personalità e la mia visione sul mondo del design. È un progetto a cui tengo molto, non solo perché è stato il mio progetto di Laurea al master in Contextual Design alla Design Academy di Eindhoven, ma soprattutto perché parla della mia nazione, dell'Italia, dal punto di vista del suo cliché per eccellenza, la pasta. Di come quest'ultima e i suoi processi produttivi industriali possano essere utilizzati per creare qualcosa di nuovo, che si distacchi totalmente dalla pasta intesa come cibo, non trascurandone, però, l'essenza che possiamo ritrovare negli oggetti scaturiti da una nuova metodologia progettuale nell' universo dei software di modellazione 3D.

Intervista redatta il 23 Marzo 2020.

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