THE HIDDEN JEWEL OF ISOLA DISTRICT

Hidden in via Genova Thaon di Revel 21, there is a jewel of Isola district, where you can find the Fonderia Napoleonica Eugenia that is worth knowing.

During the last edition of Isola Design District, visitors were able to discover it through the installations of Team Balanco in collaboration with Barbara Crimella and Jukai, who have attracted young and adults through amazed gardens and swinging tables.

© Isola Design District

The Fonderia Napoleonica Eugenia is now a place of art and culture where exhibitions, events and cultural manifestations are organized, but in the past it had another story to tell that can be perceived inside them.

Indeed, its plot is closely related to that of Isola district and, above all, to the sanctuary of Santa Maria Fontana, which is located at number 28 of the same street.

The area of the ancient foundry was part of the property next to the sanctuary, which was famous for its miraculous curative properties.

The coming of Napoleon revolutionized everything: the area includes the current foundry was seized by the French army and intended for the construction of a bronze foundry.

In fact, the viceroy Eugene of Beauharnais called from Paris two expert goldsmiths and foundrymen, the Manfredini Brothers, who built the current Fonderia Napoleonica Eugenia.

The Manfredini family, immediately after construction, began to create small objects, furniture and large works in bronze, among the most memorable is the fusion of the Sestiga located on the Arco della Pace in Sempione Park.

In 1830 the Barigozzi family succeeded, a family that always organize the manage of the foundry, since that moment on it specialized in the creation of bells that were commissioned in Italy and in many other Italian colonies around the world.

During the succession of the Barigozzi family, great works of art were created that are still erected in Milan, including the monument of Alessandro Manzoni in Piazza San Fedele, Luciano Manara in the Public Gardens of Porta Venezia and one of the most spectacular works well known to all Milaneses, Vittorio Emanuele II in Piazza Duomo.

The complex and articulated history of the F.lli Barigozzi foundry ended in 1975, the year in which the company ceased its activity.

Still today, the Fonderia Napoleonica Eugenia maintains its original appearance, with high wooden ceilings with exposed beams and terracotta floors where you will be overwhelmed by the scent of wood and plaster.

ITA

LA GEMMA NASCOSTA DEL QUARTIERE ISOLA

In via Genova Thaon di Revel al numero 21, si nasconde una gemma del quartiere Isola, infatti qui, sorge la Fonderia Napoleonica Eugenia che vale la pena conoscere.

Durante la scorsa edizione di Isola Design District, i visitatori hanno avuto modo di scoprirla attraverso le installazioni di Team Balanco in collaborazione con Barbara Crimella e Jukai, che hanno incuriosito grandi e piccini attraverso giardini incantati e tavoli oscillanti.

La Fonderia Napoleonica, oggi è luogo d’arte e cultura dove vengono organizzate mostre, eventi e manifestazioni culturali, ma in passato aveva un’altra storia da raccontare che la si può percepire tra le sue mura.

Infatti, la sua trama è strettamente legata a quella del quartiere Isola e, soprattutto, al santuario di Santa Maria Fontana, che si trova al numero 28 della stessa via.

L’area dell’antica fonderia faceva parte dei beni adiacenti al santuario, che era famoso per le sue miracolose proprietà di guarigione.

L’arrivo di Napoleone rivoluzionò tutto: l’area comprende l’attuale fonderia fu sequestrata dall’esercito francese e destinata alla costruzione di una fonderia di bronzo.

Per l’appunto, il viceré Eugenio di Beauharnais chiamò da Parigi due esperti orafi e fonditori, i Fratelli Manfredini, e furono loro a realizzare e costruire l’attuale Fonderia Napoleonica Eugenia.

I Manfredini, subito dopo la costruzione, iniziarono a realizzare piccoli oggetti, arredi e grandi opere in bronzo, fra le più memorabili ricordiamo la fusione della Sestiga collocata sull’Arco della Pace in Parco Sempione.

Nel 1830 successero i Barigozzi, una famiglia che da sempre ha avuto in mano la gestione della Fonderia, da quel momento in poi essa si specializzò nella realizzazione di campane che vennero commissionate in Italia e in tante altre colonie italiane in giro per il mondo.

Durante la successione della famiglia Barigozzi si realizzarono grandi opere artistiche che sono tutt’ora erette a Milano, tra questi ricordiamo il monumento di Alessandro Manzoni in Piazza San Fedele, Luciano Manara nei Giardini Pubblici di Porta Venezia e una delle opere più spettacolari e conosciute da tutti i milanese, Vittorio Emanuele II in Piazza Duomo.

La complessa e articolata storia della fonderia F.lli Barigozzi si concluse nel 1975, anno in cui la ditta cessò l’attività.

Tutt’oggi la Fonderia Napoleonica Eugenia mantiene il suo aspetto originale, con alti soffitti in legno con le travi scoperte e il pavimento in cotto dove sarete sopraffatti dal profumo di legno e gesso.

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