DIFFERENT BODIES by KADK @IsolaDD19

During Milan Design Week, at Spazio Gamma there will be the exhibition "DIFFERENT BODIES", a project created by the students of the master of the Royal Academy of Fine Arts Schools of Architecture, Design and Conservation (KADK) creating a series of experiences that question the notion of a design standard and emphasizing the beauty of body diversity.

As we know, the body has always been objectified and standardized, thanks to this exhibition will address such a complex theme giving a new vision of the individual with different needs, shapes and sizes body.

The installations are intended to give visitors a lasting impression over time, addressing their senses and emotions through a series of experiences in which artists and their works of art are confronted with the beauty of different bodies.

© The Royal Academy of Fine Arts Schools of Architecture, Design and Conservation (KADK)

The project is in collaboration with the Bevica Foundation, which has always worked with accessibility in order to give people with disabilities the opportunity of the highest degreed of freedom and independence. Together they decided to take on an ambitious plan: to make the future of design and architecture inclusive and accessible to all. Affirming that it is their responsibility to make students aware of the power that designers and architects have and help them see how they can make a difference from an inclusive approach to design and architecture.

In addition, there will be other projects on exhibit:

  • Skin Starvation: The project addresses the universal need of all bodies to experience physical contact as it focuses on the condition of need that can result from the lack of human contact. Of all the senses, touch is considered the first sense we acquire from birth and our skin is our biggest sensory organ. Tactile stimulation in close contact with others is necessary for our well-being. "Skin Starvation" manifests this message and this condition by interpreting the sensory organ through the creation of a mural membrane that acts and reacts to touch with others.

  • Resonance: Disability is often perceived as imperfection, but the project wants to show the beauty of imperfection and diversity. The project is a tribute to body difference that invites participants to reflect on their own body representation. It is a collection of glass vases that portray the different human bodies, their different shapes and their individual beauty. The public is encouraged to choose two bodies that feel bound by a stone and a marble in the vases with which they resonate. The choice of the vase can symbolize the present or future self, as well as the physical and mental sides of the individual.

  • Average: An exhibition that wants to challenge our perception of normality and make us reflect on what we call a normal body. A direct comparison with current trends in which the body is objectified and exhibited as a piece to be admired and "appreciated" by an audience. This has created a distorted view of normality and shifted the boundaries of social norms with judgmental behavior and forthright body shame. "Average" is a humorous experience focused on the body diversity that surrounds us. The approach is playful and invites the audience to reflect on their own.

ITA

Durante la Milan Design Week, presso lo Spazio Gamma ci sarà l’esibizione “DIFFERENT BODIES”, un progetto ideato dagli studenti del master della Royal Academy of Fine Arts Schools of Architecture, Design and Conservation (KADK) creando una serie di esperienze che mettono in discussione la nozione di una standard di design e sottolineando la bellezza della diversità corporea.

Come sappiamo il corpo è stato da sempre oggettivato e standardizzato, grazie a questa mostra si affronterà un tema così complesso dando una nuova visione dell’individuo avente diverse esigenze, forme e dimensioni corporee.

Le installazioni intendono offrire ai visitatori un'impressione duratura nel tempo, affrontando i loro sensi e le loro emozioni attraverso una serie di esperienze in cui gli artisti e le loro opere d'arte si sono confrontati con la bellezza dei corpi diversi.

Il progetto è in collaborazione con la Fondazione Bevica, che da sempre lavora con l’accessibilità al fine di dare alle persone con disabilità la possibilità del più alto grado di libertà e indipendenza. Insieme hanno deciso di assumere un'agenda ambiziosa: rendere il futuro del design e dell'architettura inclusivo e accessibile a tutti. Affermando che è loro responsabilità rendere gli studenti consapevoli del potere che hanno i designer e gli architetti e aiutarli a vedere come possono fare la differenza partendo da un approccio inclusivo al design e all'architettura.

Inoltre, ci saranno altri progetti esposti:

  • Skin Starvation: il progetto affronta il bisogno universale di tutti i corpi di sperimentare il contatto fisico in quanto si concentra sulla condizione di bisogno che può derivare dalla mancanza di contatto umano. Tra tutti i sensi, il tatto è considerato il primo senso che acquisiamo dalla nascita e la nostra pelle è il nostro più grande organo sensoriale. La stimolazione tattile a stretto contatto con gli altri è necessaria per il nostro benessere. “Skin Starvation” manifesta questo messaggio e questa condizione interpretando l'organo sensoriale attraverso la creazione di una membrana murale che agisce e reagisce al tocco con gli altri.

  • Resonance: La disabilità è spesso percepita come imperfezione, ma il progetto vuole mostrare la bellezza dell'imperfezione e della diversità. Il progetto è un omaggio alla differenza corporea che invita i partecipanti a riflettere sulla propria rappresentazione corporea. Si tratta di una collezione di vasi di vetro che ritraggono i diversi corpi umani, le loro diverse forme e la loro bellezza individuale. Il pubblico è incoraggiato a scegliere due corpi che si sentono legati da una pietra e un marmo nei vasi con cui risuonano. La scelta del vaso può simboleggiare il sé presente o futuro, così come i lati fisici e mentali dell'individuo.

  • Average: Un’esibizione che vuole sfidare la nostra percezione della normalità e vuole farci riflettere su quello che definiamo un corpo normale. Un diretto confronto con le tendenze attuali in cui il corpo viene oggettivato ed esposto come pezzo da ammirare e "gradito" da un pubblico. Questo ha creato una visione distorta della normalità e ha spostato i confini delle norme sociali con un comportamento giudicante e una schietta vergogna del corpo. “Average” è un'esperienza umoristica incentrata sulla diversità corporea che ci circonda. L'approccio è giocoso e invita il pubblico a riflettere per conto proprio.

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